Dialogo con un Artigiano. Intervista al maestro Roberto Vian

Buongiorno maestro Vian. La notizia del workshop che terrà a Catania è stato accolto in maniera entusiastica dai nostri allievi della scuola di cinema d’animazione ma anche dai colleghi e dai docenti Calisea che la definiscono con ammirazione un artista profondo e dalle mille sfaccettature. Pensando alla sua lunga carriera, come si autodefinisce come artista?

Intervista al maestro roberto vian per caliseaBuongiorno a voi e grazie dell’attenzione, ne sono assai lusingato.
Catania è Magna Grecia e i grandiosi Greci ci hanno indicato in modo incontrovertibile, tra le altre, che alla domanda che cosa è l’arte la risposta univoca e corretta è: l’arte è tecnica.
In base a ciò mi definisco un artigiano, colui che, appunto, impiega delle procedure per ottenere dei risultati desiderati. Il sentimento gli esseri umani lo esprimono in qualunque episodio della vita per definizione ed è importante distinguere che nelle operazioni più o meno complesse che desideriamo intraprendere abbiamo bisogno di un protocollo che organizzi al meglio le nostre azioni. Distinguere significa chiarezza e dunque maggiori possibilità di riuscita.

A che età e in che modo ha scoperto la sua grande passione per l’Arte?

Se n’è accorta la maestra elementare il primo giorno di scuola e mi ha esibito, con l’illustrazione che avevo fatta, in tutto l’istituto. Da lì mi sono accorto che forse potevo saper fare qualcosa di buono con il disegno ed i colori. Qualcosa che per me sino a quel momento era, diciamo, normale, scorrevole.
Qualunque cosa si faccia per essere valida necessita di riconoscimento sociale, questo ce lo spiegava tra l’altro Karl Popper riferendo alla scienza.

Qual è stato l’artista che più di tutti l’ha ispirato durante i suoi primi anni di studio?
E quale personaggio ha colpito maggiormente la sua immaginazione da bambino?

Intervista al maestro Roberto Vian CaliseaOltre alla pittura che amo molto, nel periplo del fumetto da giovanissimo ho amato il lavoro di Alberto Breccia e di Luis Garcia Mozos che, ho conosciuto qualche anno fa via email scoprendo anche una grande eleganza umana e struttura culturale.
Paperino senz’altro è stato un incontro emotivo molto forte. Più in generale direi Zagor, Mister No e Spiderman; il loro comun denominatore di fascinazione risiede, nel mio intendimento, nel considerare la paura una scelta. Principio che cerco di impiegare anche nella vita.

Il Workshop di Character Design che terrà a Catania per Calisea sarà rivolto sia ai bambini che agli adulti.
Quali sono le principali differenze che nota nello “spirito” degli studenti quando parla di creatività e insegna agli uni e agli altri?

Sono assolutamente persuaso che i contenuti che si vogliono illustrare ad adulti possano essere illustrati anche ai bambini, Mark Rothko ce lo ha dimostrato in modo esemplare. La discriminante risiede nelle modalità formali di linguaggio. Ricorderei, come ci ha indicato anche il Circolo di Vienna con Schlick, Wittgenstein, Carnap, Neurath ed altri che non vi è il contenuto e la forma bensì, la forma è il contenuto. Vale anche come pedagogia, termine greco, di vita.
Inoltre noi siamo una società volta al concetto di futuro e dunque in base a quanto appena detto, ci si potrebbe chiedere: bambini vuol dire futuro e se non investiamo in modalità serie su di essi su chi dovremmo investire ?

A chi consiglierebbe di partecipare a questo evento? Quale obiettivo deve porsi, a suo avviso, chi decide di avvicinarsi al mondo del Character Design anche attraverso eventi formativi come questo?

Penso che ciò che tra pochi giorni andremo a fare nella vostra scuola, che definirei Accademia, qui siamo con Platone, sia in termini di studio del ‘Character Design’ che con la Conferenza Illustrata chiunque possa affacciare modalità argomentative e pratiche attraverso le quali stabilire connessioni con l’esistenza in ordine di dia-logos pedagogico. Intelligenza non è sapere tante cose, quello è nozionismo, intelligenza è appunto stabilire connessioni, anche ulteriori. La vita non procede a compartimenti stagni.
Permettetemi di dire inoltre che considero il vostro impegno in Calisea una delle punte di lancia del settore in Italia. Inoltre con la vostra annuale presenza di un professionista della caratura di Tim Allen siete una dimostrazione plastica di come l’amore per ciò che si fa e del come lo si fa, il sentimento e la tecnica di cui sopra, vi permette di guardare al futuro con occhi colmi di colore.
Poter essere vostro ospite mi onora. Grazie davvero molto! Di auguri non ne avete bisogno. Parola di artigiano.

 

Intervista di Irene Maugeri